home  | mail                                                                                                                        Anno V, Luglio 2009

 

CORTE DI APPELLO DI CATANIA; Sezione della Persona e della Famiglia; sentenza 21 aprile 2009; Pres. CASTRO; Est. MAGNAVITA.

 

Cessazione degli effetti civili del matrimonio – Affidamento dei figli ad entrambi i genitori – Effetti – Mantenimento dei figli – Partecipazione economica dei genitori – Incidenza – Esclusione (Cod. civ., artt. 147, 148 e 155).

 

«L’affidamento condiviso è una modalità “naturale” della genitorialità, attinente alla qualità della vita del minore, con la conseguenza che tale istituto non incide sulla partecipazione economica del genitori al mantenimento del figlio» (massima affidamentocondiviso.it)

 

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(1) Nello stesso senso, la Suprema Corte ha affermato che il diritto del minore alla bigenitorialità, così come affermato dalla legge n. 54 del 2006, consiste nel diritto dei figli a continuare ad avere un rapporto equilibrato con il padre e con la madre anche dopo la separazione, intendendosi garantire ai minori l’impegno costante e continuo di entrambi i genitori (Cass. 18 giugno 2008, n. 16593, in questa Rivista).

 In altra occasione, i giudici di legittimità hanno evidenziato che il principio di bigenitorialità privilegia l’interesse esistenziale del minore, garantendo il perpetuarsi dello schema educativo già sperimentato durante il matrimonio (Cass. 18 agosto 2006, n. 18187, in questa Rivista).

Se così è, deve escludersi che tale forma di affidamento implichi, come conseguenza automatica, che ciascuno dei genitori debba provvedere paritariamente, in modo diretto, al mantenimento dei figli (attenendo, ciò, alla c.d. «assistenza materiale» dei figli, e non certo all’interesse esistenziale degli stessi).

Ciò premesso, la pronuncia in rassegna ha confermato il principio di diritto in base al quale, anche a seguito dell'entrata in vigore della legge sull'affidamento condiviso, il modo ordinario con cui il genitore non collocatario deve contribuire al mantenimento dei figli è quello indiretto, mediante corresponsione di un «assegno periodico» in favore dell'altro genitore convivente con la prole.

Sul punto, sia consentito il rinvio a PADALINO, L'affidamento condiviso dei figli, Torino, 2006, 60, secondo cui, in ordine al modo di contribuzione al mantenimento dei figli, «nulla è cambiato rispetto alla disciplina abrogata». [C. PADALINO].

 

Per avere il testo integrale della sentenza invia una mail a famiglia@affidamentocondiviso.it

 

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