home  | mail                                                                                                                        Anno III, Maggio 2008

 

CORTE DI APPELLO DI VENEZIA; ordinanza 7 aprile 2008; Pres. ed Est. CARBONE.

 

Separazione giudiziale – Notificazione del ricorso introduttivo – A mani del coniuge richiedente la separazione – Persona in conflitto di interessi con il notificante – Invalidità – Conseguenze (Cod. proc. civ., artt. 156 e 708).

 

«La notificazione del ricorso per separazione a mani di persona in conflitto di interessi con il notificante determina l’invalidità della formalità, mentre la relativa, eventuale, sanatoria può essere realizzata – in difetto di tempestiva costituzione del destinatario – soltanto attraverso un atto di natura processuale e non mediante un dato che tale natura non abbia. Ne consegue che la Corte d’appello, adita in sede di reclamo avverso l’ordinanza presidenziale, ove accerti l’esclusione della costituzione di un rituale rapporto processuale, per effetto del vizio radicale che attiene alla instaurazione del contraddittorio, dovrà limitarsi a revocare i provvedimenti provvisori ed urgenti, senza rimettere il procedimento al Presidente» (massima affidamentocondiviso.it) (1)

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(1) Nella specie, la Corte territoriale, in applicazione del riferito principio di diritto, ha revocato i provvedimenti provvisori presidenziali, adottati nell’ambito del giudizio di separazione personale, poiché la notificazione del ricorso introduttivo era avvenuta a mani della moglie – ossia, dello stesso coniuge che aveva proposta la domanda di separazione – ed il marito era venuto a conoscenza del procedimento solo in occasione della notifica del verbale contenente i provvedimenti provvisori.

Sull’invalidità della notificazione dell’atto introduttivo del giudizio a causa dell’esistenza di una situazione di conflitto di interessi fra il consegnatario ed il destinatario dell’atto si veda Cass. 7 luglio 2004, n. 12413, in Rep. Foro it., 2004, voce Notificazione civile, n. 36, secondo cui: «In tema di notificazione effettuata a mani di una delle persone contemplate dall’art. 139, 2º comma, c.p.c., una situazione di conflitto di interessi fra il consegnatario e il destinatario dell’atto è idonea ad incidere sulla validità della notificazione solo se tali soggetti abbiano assunto posizioni contrapposte nell’ambito dello stesso processo e il conflitto sia quindi interno al procedimento cui l’atto notificato si riferisce».

Altra ipotesi di nullità della notificazione del ricorso introduttivo del giudizio di separazione (o di modifica delle condizioni della separazione) può configurarsi tutte le volte in cui parte notificante, pur conoscendo (o essendo in grado di conoscere facendo uso della diligenza che il caso suggerisce) il luogo di reale dimora abituale del destinatario, abbia notificato tale atto presso la residenza anagrafica del convenuto (si veda Cass. 25 novembre 2007, n. 23628, ined.).

Con riferimento alla validità della notifica di un atto processuale a persona sottoposta allo speciale programma di protezione previsto per i collaboratori di giustizia dalla legge 15 marzo 1991, n. 82, si veda Cass. 19 novembre 2007, n. 23838, ined.

Sulle conseguenze della nullità della notificazione del ricorso per separazione personale si veda Trib. Bari 31 gennaio 2000, n. 277, ined., secondo cui: «ove sia invalida la notificazione del ricorso e del decreto presidenziale di fissazione della udienza di comparizione personale dei coniugi, il coniuge destinatario della notificazione non viene messo in condizione di partecipare alla fase presidenziale, che è essenziale, dal momento che lo scopo precipuo del ricorso introduttivo è quello di assicurare la presenza personale dei coniugi all’udienza presidenziale per il tentativo di conciliazione (obbligatorio) e per l’eventuale emanazione dei provvedimenti temporanei ed urgenti. Ne consegue che il vizio di notificazione del ricorso introduttivo non può considerarsi sanato se il coniuge non sia comparso dinanzi al Presidente (non essendo a tal fine sufficiente la sua costituzione nella fase contenziosa), essendo la fase presidenziale funzionale ed inderogabile, per cui l’impossibilità della sua attuazione per un vizio di notificazione comporta la nullità dell’intero giudizio».

Secondo la pronuncia in rassegna, qualora la nullità della notificazione venga riscontrata in sede di reclamo avverso l’ordinanza presidenziale, non si dovrà disporre la rimessione del procedimento al Presidente, restando fermi, nel provvedimento compromesso dal vizio originario, le determinazioni di impulso processuale ivi contenute; pertanto, spetterà al Giudice istruttore assumere le determinazioni occorrenti, nella fase ulteriore di primo grado.

 

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