home  | mail                                                                                                                        Anno V, Luglio 2009

 

CORTE DI CASSAZIONE; sezione I civile; sentenza 21 maggio 2009, n. 11828; Pres. LUCCIOLI; Est. DOGLIOTTI. P.M. (conf.) CARESTIA. Conferma App. Ancona 12 aprile 2005 n. 202.

 

Cessazione degli effetti civili del matrimonio – Figli maggiorenni non indipendenti economicamente – Assegno di mantenimento – Legittimazione attiva del genitore già affidatario “iure proprio” – Configurabilità - Entrata in vigore dell’art. 155-quinquies cod. civ. – Effetti (Cod. civ., artt. 147, 148 e 155-quinquies; legge 1° dicembre 1970, n. 898, art. 6).

 

«L’entrata in vigore dell’art. 155-quinquies cod. civ. non ha mutato il principio di diritto in base al quale il raggiungimento della maggiore età del figlio non priva di legittimazione il genitore già affidatario a percepire l’assegno di mantenimento per la prole “iure proprio” e non “ex capite filiorum”» (massima affidamentocondiviso.it)

 

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