home  | mail                                                                                                                        Anno V, Dicembre 2009

 

CORTE DI CASSAZIONE; Sezione VI penale; sentenza 1 dicembre 2009, n. 46200; Pres. AGRO'; Est. CITTERIO. P.M. SELVAGGI (concl. conf.). Conferma App. Milano 7 marzo 2007.

 

Reati contro la famiglia - Delitti contro l'assistenza familiare – Mezzi di sussistenza - Modalità di corresponsione indiretta - Regola generale - Deroga - Contribuzione autonoma - Limiti - Spese voluttuarie e non indispensabili - Irrilevanza (Cod. civ., artt. 147, 148 e 155; cod. pen., art. 570).

«In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, l'adempimento dell'obbligo di assicurare i mezzi di sussistenza ai figli minori non può che concretizzarsi con la messa a disposizione dei mezzi economici in favore del genitore affidatario (responsabile immediato di una "gestione" ordinaria della "sussistenza" del minore), o, quantomeno, con la contribuzione autonoma in accordo con quello. Ne discende l'inidoneità, ai fini dell'esclusione della configurabilità del reato in questione, di contributi economici materiali che, pur comportando impegno di risorse a vantaggio mediato del minore, non siano armonici al coordinamento permanente delle sue esigenze primarie (si pensi, ad es., a spese voluttuarie e, comunque, superflue o non indispensabili, pur in favore del minore, da parte del genitore non affidatario, quando prima il singolo genitore non abbia provveduto a concorrere, direttamente, ad assicurare, con continuità e certezza, il quotidiano soddisfacimento delle esigenze primarie, quale il vitto, l'alloggio confortevole, la scuola e la sanità)» (massima affidamentocondiviso.it)

 

 

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