home  | mail                                                                                                                        Anno IX, Febbraio 2015

 

CORTE DI CASSAZIONE; sezione prima civile; sentenza 10 gennaio 2014, n. 359; Pres. CARNEVALE; Est. CAMPANILE. P.M. (PATRONE). Conferma App. Roma 14 marzo 2008 n. 1158.

Figli nati fuori del matrimonio – Figli maggiorenni – Assegno di mantenimento – Legittimazione concorrente del genitore convivente – Sussistenza – Ragioni (Cod. civ., art. 155-quinquies).

Figli nati fuori del matrimonio – Figli maggiorenni – Assegno di mantenimento – Versamento diretto – Modalità di attuazione del versamento dell’assegno – Configurabilità – Facoltà discrezionale del giudice (Cod. civ., art. 155-quinquies).

 

«Anche dopo l’introduzione della norma contenuta nell’art. 155-quinquies cod. civ., non essendo intervenuta una sostanziale modifica degli assetti normativi che disciplinano gli obblighi di entrambi i genitori nei confronti dei figli, ancorché maggiorenni, sussiste la legittimazione del coniuge convivente (definita, normalmente, “concorrente”, ma anche “straordinaria”) ad agire iure proprio nei confronti dell’altro genitore, in assenza di un’autonoma richiesta da parte del figlio maggiorenne, per richiedere tanto il rimborso, pro quota, delle spese già sostenute per il mantenimento del figlio stesso, quanto il versamento di un assegno periodico a titolo di contributo per detto mantenimento» (massima affidamentocondiviso.it)

«In tema di mantenimento del figlio maggiorenne non autosufficiente, il giudice, laddove investito da una domanda proveniente dal genitore convivente con tale figlio, dovrà, sussistendone i presupposti, riconoscere, in ogni caso, il diritto al contributo fatto valere dal genitore che abbia avanzato la relativa domanda, salva la facoltà di stabilire in concreto, valutate le circostanze (cioè a dire tenuto conto delle esigenze e delle richieste specifiche), le modalità del relativo “versamento” (termine, di per sé, maggiormente aderente alla regolamentazione di un mero aspetto attuativo del diritto): nelle sue mani, ovvero direttamente nelle mani del figlio maggiorenne, ovvero in parte all’uno ed in parte all’altro» (massima affidamentocondiviso.it)

 

 

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