home  | mail                                                                                                                        Anno VII, Dicembre 2011

 

(I)

CORTE DI CASSAZIONE; Sezione VI penale; sentenza 27 aprile 2011, n. 16458; Pres. MANNINO; Est. PETRUZZELLIS. P.M. (conforme) STABILE. Conferma App. Milano 27 febbraio 2009.

 

Reati contro la famiglia - Omessa prestazione dei mezzi di sussistenza - Diritto dei figli minori al mantenimento - Modifiche introdotte dalla legge n. 54 del 2006 - Inadempimento parziale - Rilevanza penale - Configurabilità (Cod. pen., art. 570; legge 8 febbraio 2006, n. 54, art. 3; legge 1 dicembre 1970, n. 898, art. 12-sexies).

«In tema di omessa prestazione dei mezzi di sussistenza nei confronti dei figli, la novella di cui alla legge 8 febbraio 2006 n. 54, in materia di affidamento condiviso dei minori, ha introdotto, al suo art. 3, una modifica della disposizione penale, prevedendo che "in caso di violazione degli obblighi di natura economica si applica l'art. 12-sexies della legge 1° dicembre 1970, n. 898". Tale richiamo impone di sanzionare penalmente qualsiasi inadempimento, anche parziale, all'obbligo di versamento del contributo di mantenimento per i figli, svincolando l'accertamento della sussistenza della fattispecie penale, rimasta identica della sua previsione all'art. 570 cod. pen., dall'accertamento di sufficienza, per i bisogni dei minori, anche della diversa somma versata» (massima affidamentocondiviso.it) (1)

 

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(II)

CORTE DI CASSAZIONE; Sezione VI penale; sentenza 6 ottobre 2011, n. 36263; Pres. MANNINO; Est. LANZA. P.M. (conforme) FODARONI. Cassa G.U.P. Milano 2 febbraio 2010.

 

Reati contro la famiglia - Omessa prestazione dei mezzi di sussistenza - Modifiche introdotte dalla legge n. 54 del 2006 - Oggetto della tutela penale - Assegno di mantenimento in favore dei figli minorenni o maggiorenni - Estensione all'assegno di mantenimento in favore dell'altro coniuge - Esclusione (Cod. pen., art. 570; legge 8 febbraio 2006, n. 54, art. 3; legge 1 dicembre 1970, n. 898, art. 12-sexies).

Reati contro la famiglia - Omessa prestazione dei mezzi di sussistenza - Modifiche introdotte dalla legge n. 54 del 2006 - Tutela prevista dall'ordinamento - Equiparazione della posizione dei figli di genitori separati rispetto a quelli divorziati o non coniugati - Trattamento sanzionatorio analogo (Cod. pen., art. 570; legge 8 febbraio 2006, n. 54, art. 3; legge 1 dicembre 1970, n. 898, art. 12-sexies).

«Nel silenzio della legge n. 54 del 2006, gli obblighi di natura economica oggetto di tutela penale devono individuarsi soltanto in quegli obblighi economici regolamentati dalla medesima legge (e, precisamente, gli obblighi di natura economica posti a carico di un genitore a favore dei figli, minorenni e maggiorenni), dovendosi escludere, quindi, gli obblighi posti a carico di un coniuge a favore dell'altro, avuto riguardo al fatto che questi rapporti economici non sono stati oggetto di modifica. Ne consegue che ai coniugi separati rimane solo la tutela individuata dall'art. 570 cod. pen.» (massima affidamentocondiviso.it) (2)

«L'art. 3 della legge n. 54 del 2006 ha equiparato la posizione dei figli di fronte alla tutela che l'ordinamento appresta per il caso di omesso versamento (in tutto o in parte) dell'assegno di mantenimento stabilito a loro favore, senza mantenere più alcuna disparità di trattamento tra figli di genitori separati, divorziati o non coniugati ed attribuendo alla violazione degli obblighi imposti dai provvedimenti di separazione verso i figli un trattamento analogo rispetto alla violazione degli obblighi imposti dai provvedimenti di divorzio» (massima affidamentocondiviso.it) (3)

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(1-3) Con le due pronunce in rassegna, la Suprema Corte ha chiarito, per la prima volta, la portata e gli ambiti di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006 («In caso di violazione degli obblighi di natura economica si applica l'articolo 12-sexies della legge 1° dicembre 1970, n. 898»), affermando che tale disposizione normativa, trattandosi di una norma penale di chiusura di una legge speciale di riforma, presidia con la sanzione penale la sola mancata corresponsione, totale o parziale, dell'assegno di mantenimento in favore dei figli e non anche il mancato mantenimento del coniuge nei confronti dell'altro.

Così facendo, il legislatore ha superato la discrasia di trattamento che, in precedenza, si realizzava nel caso dell'obbligo di mantenimento gravante sul genitore separato rispetto a quello che sorgeva, con maggior incisività di tutela, a seguito della pronuncia di divorzio.

Ne consegue che, ai fini della configurabilità del reato di omessa prestazione dei mezzi di sussistenza in favore dei figli di genitori separati, non sarà più necessario motivare in ordine alla sussistenza dello stato di bisogno dei figli a seguito del mancato versamento del contributo di mantenimento da parte del genitore obbligato.

 

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