home  | mail                                                                                                                        Anno VII, Maggio 2012

 

TRIBUNALE DI CATANIA; ordinanza 16 aprile 2012; Pres. MORGIA; Est. GRILLO.

 

Filiazione naturale – Riparto di competenza tra Tribunale ordinario e Tribunale per i minorenni - Assegno di mantenimento - Inadempimento - Ordine di pagamento diretto - Modifica della modalità di corresponsione dell'assegno - Competenza - Tribunale per i minorenni (Cod. civ., artt. 155, 155-ter, 156 e 317-bis; cod. proc. civ., art. 742; legge 8 febbraio 2006, n. 54, art. 4).

«In pendenza di un giudizio avente ad oggetto l'affidamento dei figli naturali, tra i procedimenti attratti nella competenza del giudice specializzato deve rientrare pur quello finalizzato ad ottenere l'ordine di pagamento diretto al datore di lavoro dell'obbligato, inerendo questo alle specifiche modalità di corresponsione dell'assegno di mantenimento, che, pertanto, può essere emesso dal Tribunale per i minorenni, attesa la sua competenza a provvedere sull'affidamento e sul mantenimento sui figli naturali di genitori non coniugati» (massima affidamentocondiviso.it) (1)

___________

(1) Nella specie, il Tribunale di Catania, in applicazione del riferito principio di diritto, ha dichiarato la propria incompetenza, per essere competente il locale Tribunale per i minorenni, in merito ad un ricorso proposto dalla madre naturale, ai sensi dell'art. 156, comma 6, cod. civ., volto ad ottenere l'emissione dell'ordine di pagamento diretto a carico del datore di lavoro dell'altro genitore, che si era reso inadempiente all'obbligo di corrispondere l'assegno di mantenimento per la figlia (posto a suo carico da un precedente provvedimento del Giudice minorile), considerato che il genitore inadempiente, con ricorso proposto al Tribunale per i minorenni in data successiva a quello presentato dalla madre al Tribunale ordinario, aveva richiesto la modifica delle condizioni relative all'affidamento della minore.

Secondo una pronuncia di merito, anche in assenza di un contestuale procedimento di affidamento dei figli naturali, il ricorso ex art. 156, comma 6, cod. civ., avente ad oggetto l'esecuzione, mediante ordine di pagamento diretto, di un precedente decreto del Tribunale per i minorenni che abbia disposto un regime di frequentazione e di mantenimento della prole naturale «non è esperibile avanti al tribunale ordinario, occorrendo adire lo stesso Tribunale per i Minorenni che ha emesso il provvedimento sul mantenimento della prole naturale» (così Trib. Modena 4 maggio 2012, inedita, secondo cui: «è vero, infatti, che la disciplina dell'art. 156, 6° co., C.c., è applicabile anche alla prole naturale, ma avanti al giudice competente, che è quello che ha emanato il provvedimento rimasto inadempiuto e può essere il tribunale per i minorenni»).

 

 

VEDI TESTO INTEGRALE DELL'ORDINANZA

 

                                                   torna indietro