home  | mail                                                                                                                        Anno VI, Novembre 2010

 

   TRIBUNALE DI CATANIA; ordinanza 3 novembre 2010; Giudice istruttore ESCHER.

Responsabilità genitoriale – Atti che arrecano pregiudizio ai figli minori - Casa familiare - Mancato pagamento della quota parte di mutuo contratto da entrambi i genitori - Rilevanza - Sana crescita psicofisica della prole - Conservazione dell'habitat domestico - Importanza (Cost., art. 30; cod. civ., artt. 147, 148 e 155; cod. proc. civ., art. 709-ter).

Separazione personale – Provvedimenti sanzionatori di cui all'art. 709-ter cod. proc. civ. - Pronuncia d'ufficio - Ammissibilità - Presupposti - Grave inadempienza dei doveri genitoriali - Necessità (Cost., art. 30; cod. civ., artt. 147, 148 e 155; cod. proc. civ., art. 709-ter).

«In tema di responsabilità genitoriale, il mancato pagamento, da parte di uno dei genitori, della quota di mutuo contratto per l'acquisto della casa coniugale costituisce un comportamento pregiudizievole per i figli minori, attesa l'importanza che il bene "casa" rappresenta per la sana crescita della prole, la quale ha diritto, non solo di godere di un alloggio adatto, ma, altresì, di crescere conservando il rapporto con il suo habitat, laddove si radicano le sue amicizie e, in genere, le sue relazioni sociali» (massima affidamentocondiviso.it) (1)

«In tema di tutela dei figli, i provvedimenti di cui all'art. 709-ter cod. proc. civ. possono essere emessi d'ufficio, con scelta del provvedimento più idoneo, tutte le volte in cui vi sia, comunque, un comportamento del genitore che costituisca grave inadempienza dei doveri genitoriali» (massima affidamentocondiviso.it) (2)

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(1-2) Nella specie, il Tribunale di Catania, in applicazione dei riferiti principi di diritto, ha condannato il padre, ex art. 709-ter cod. proc. civ., al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 500,00 in favore della Cassa delle ammende, per avere questi tenuto un comportamento gravemente inadempiente ai propri doveri genitoriali (ossia, garantire una idonea dimora alla prole).

Segnatamente, tale genitore aveva omesso di corrispondere la propria quota di mutuo contratto con la moglie per l'acquisto della casa coniugale, determinando, in tal modo, il rischio che l'istituto di credito mutuante potesse soddisfarsi esecutivamente sul bene immobile e, quindi, che la figlia minore venisse privata del suo habitat domestico.

Nella pronuncia in rassegna, il Tribunale di Catania ha affermato, inoltre, che garantire ai figli l'alloggio in cui vivere costituisce: «una delle modalità con cui provvedere al mantenimento dei figli».

In tal senso, si veda Corte cost. 30 luglio 2008, n. 308, in Foro it., 2008, I, 3031, con nota di Casaburi, secondo cui il concetto di mantenimento dei figli comprende, in via primaria, il soddisfacimento delle esigenze materiali degli stessi, tra le quali assume profonda rilevanza quella relativa alla predisposizione e conservazione dell'ambiente domestico, considerato quale centro degli affetti, interessi e consuetudini di vita, che contribuisce, in misura fondamentale, alla formazione armonica della personalità della prole.

 

 

 

VEDI TESTO INTEGRALE DELL'ORDINANZA

 

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