home  | mail                                                                                                                        Anno III, Settembre 2007

 

TRIBUNALE DI LA SPEZIA; ordinanza 14 marzo 2007; Giudice istruttore CARDINO.

 

Separazione personale – Affidamento alternato della figlia – Suddivisione paritaria della convivenza della minore con ciascun genitore – Contributo indiretto per il mantenimento della prole – Esclusione – Pagamento diretto delle spese quotidiane in favore della figlia – Legittimità – Oneri non quotidiani – Ripartizione tra i genitori – Necessità (Cod. civ., art. 155).

 

«In tema di mantenimento dei figli minori, l’adozione di un regime di affidamento alternato – con suddivisione paritaria della convivenza e del tempo trascorso con l’uno e con l’altro genitore – impone il venir meno di qualsivoglia contributo di mantenimento della prole a carico di un genitore ed in favore dell’altro; conseguentemente ciascun genitore potrà e dovrà sopportare gli oneri quotidiani nel momento in cui la figlia ne è convivente. Viceversa, quanto agli oneri non quotidiani (quali il rinnovo del vestiario, l’acquisto dei libri scolastici e le spese per le vacanze), l’unica scelta possibile è quella della loro attribuzione in misura paritaria ad entrambi i coniugi; se trattasi di oneri straordinari (ad es., apparecchio ortodontico o corsi di recupero), sarà necessario il previo accordo delle parti, fatta salva l’urgenza del caso; per gli oneri non straordinari (quale, ad es., l’acquisto di vestiti), ogni genitore potrà assumere l’iniziativa di affrontarli e chiederne il rimborso all’altro coniuge per la quota di sua spettanza» (massima affidamentocondiviso.it) (1)

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(1) Nella specie, il Giudice del merito, in applicazione del riferito principio di diritto, ha revocato l’assegno ordinario di contributo al mantenimento della figlia minore della coppia, disponendo la sopportazione di ogni onere quotidiano di spesa in capo al coniuge al momento convivente con la minore, e dettando regole ben precise per gli oneri economici di carattere non quotidiano (siano essi straordinari o meno).

In senso conforme Trib. Chieti 28 giugno 2006, nonché Trib. Catania 12 luglio 2006, n. 2597, entrambe pubblicate in questa Rivista, ed ivi gli ulteriori riferimenti dottrinali e giurisprudenziali.

 

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