home  | mail                                                                                                                        Anno III, Novembre 2007

 

CORTE DI APPELLO DI VENEZIA; decreto 17 settembre 2007; Pres. ed Est. CARBONE.

Separazione personale – Modifica delle condizioni – Trasferimento all’estero di uno dei genitori con la prole – Comportamento valutabile ai sensi dell’art. 709-ter c.p.c. – Ammissibilità – Allontanamento della figlia dall'altro genitore – Atto pregiudizievole – Oggettivo ostacolo all’esercizio delle modalità dell’affidamento – Configurabilità (Cod. proc. civ., artt. 709-ter e 710).

«L’unilaterale iniziativa di uno dei genitori (nella specie: la madre) di trasferirsi all’estero con la figlia minore costituisce un comportamento valutabile ai sensi dell’art. 709-ter c.p.c., stante l’ampia previsione della citata disposizione normativa, finalizzata a dirimere i contrasti sull’esercizio della potestà genitoriale ovvero riferibili alle modalità dell’affidamento e/o all’irrogazione delle sanzioni conseguenti alle inadempienze ed alle condotte pregiudizievoli dei genitori. Ciò in quanto, per un verso, l’allontanamento della minore costituisce un oggettivo ostacolo all’esercizio delle modalità dell’affidamento (se non altro condizionando significativamente l’esercizio del diritto-dovere spettante al genitore non collocatario), e, per altro verso, non apparendo contestabile che il significativo diradamento degli incontri col padre concreti un pregiudizio per la minore» (massima affidamentocondiviso.it) (1)

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(1) Con il decreto in esame, la Corte territoriale ha affermato che l’iniziativa unilaterale di uno dei genitori di trasferirsi all’estero con la prole costituisce un comportamento valutabile ai sensi dell’art. 709-ter c.p.c., trattandosi di un atto che arreca pregiudizio ai figli (stante l’inevitabile diradamento dei loro incontri con l’altro genitore) e che, al contempo, costituisce un oggettivo ostacolo al corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento. Nello stesso senso, si veda Trib. Pisa 20 dicembre 2006, n Fam. e dir., 2007, 11, 1051, con nota di M. Iannaccone, Affidamento condiviso e mantenimento della residenza dei figli, secondo cui il trasferimento delle residenza delle figlie da Pisa a Foggia, attuato unilateralmente dalla madre, con decisione qualificabile come arbitraria in quanto rispondente esclusivamente alle sue esigenze, rappresenta una condotta sanzionabile ai sensi dell’art. 709-ter c.p.c., perché costituisce «quanto meno ostacolo al corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento» (Nella specie, tuttavia, anche il Tribunale di Pisa non ha disposto un nuovo mutamento della residenza delle minori, per evitare loro un ulteriore pregiudizio).

La nota di richiami al presente provvedimento è stata pubblicata nel sito www.famigliaegiustizia.it.

 

 VEDI TESTO INTEGRALE DEL DECRETO

 

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